Rise un tempo di me Natura e il Mondo,
lei nel crearmi e lui nel mio abitarlo;
del Duca Ludovico non vi parlo,
se a lui, a la moglie e al figlio fui iocondo.
A le biasteme lor più non rispondo,
che altro che morte mai non puòte farlo;
Galeaz m'ebbe alor che andò per Carlo
per farlo al primo Magno esser secondo.
Mio picol corpo in questa tomba giace,
Monsignor nominato, un vecchio putto,
al mio signor fidele in guerra e in pace.
Chi mai rise per me, resta or con lutto,
ché a ognun scio ben che 'l mio morir dispiace,
ma del giardin dil secul questo è il frutto.