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1450–1508

139

Niccolò da Correggio

Di süave alimento, Amor, pascesti pur l'alma, quando a te piacque aiutarla, io non dirò di che, ché a nominarla tale è che ancor licenzia non mi desti.

Fu questo alor che con süavi gesti l'alma celeste, de chi il mondo parla, viddi danzar, quando per aiutarla mossi, e i mie' affecti a lei fur manifesti;

ché con un dolce sguardo a me si volse e la candida man tutta mi diede, che altro per me più non si vòl né volse. Alor mi empiesti, Amor, tanto di fede,

che ogni dubio da l'animo si tolse che ancor lei non impiesti di mercede.

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139 · Niccolò da Correggio · Poetry Cove