Ozi finisse a ponto il second'anno
che Amor mi chiuse in luoco oscuro e tetro
dove piangiendo ancor secorso impetro,
ma il tempo fugie e se redoppia il danno.
Vivo sperando, in lacrimoso afanno,
e paventoso giro or 'nanti or detro,
e trovo i disir mei d'un fragel vetro,
onde me stesso a morte mi condanno.
Dal mio felice ostel morte mi scazia,
speranza me abandona, e il ciel consente
coronar Franzia d'un sì nobil fiore.
O cieca Esperia, or se' tu ancor satia?
Perdesti il septro già, ma novamente
privata hai te di luce e me dil core.