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1450–1508

128

Niccolò da Correggio

Dove il cel col suo influxo me destini, seguire, ad onta di Natura, io voglio, e dil suo ficto arbitrio io mi dispoglio che mi diè a fin che, lei insonte, io rüini.

Per questo la crudel vòl ch'io camini e navichi per mar quando ha più orgoglio, e se tra l'onde sta nascosto un scoglio, l'impia noverca vòl ch'io l'indovini.

Cruda, che t'ho facto io? che a un draco, a un orso, tu gli provedi d'arme, vesti e tane e a i più vili animali hai dato il corso: io inerme e nudo sono, iniqua; e il cane

ha il viver sol per l'odorato e il morso, io appena col sudor m'acquisto il pane.

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128 · Niccolò da Correggio · Poetry Cove