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1450–1508

126

Niccolò da Correggio

— Occhi, che per mirar già fusti lieti, e vui, mie' sensi, ove ciascun se extende, onde è che ognun di vui vinto si rende, inanti il tempo, ai natural decreti?

— Deh, taci, o cor, che in questi faggi e abeti de' nostri errori alcun non ci riprende, e alor che un miser manco ode e intende più la miseria sua, par ch'el s'acqueti.—

— L'è ver, ma a che fin farvi, occhi, vui, strada, vui mani, orecchi e bocca aprir le porte, perché in preda d'altrui ferito io vada? — — A resistere alcun non era forte,

però asentimo, ed è giusto che un cada per salvar moltitudine da morte. —

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126 · Niccolò da Correggio · Poetry Cove