Skip to content
1450–1508

124

Niccolò da Correggio

Sotto la croce che mi dà la sorte caminato ho molt'anni, e ancor camino; ma più ch'io credo al fin esser vicino, trovo alor vie più faticose e torte.

Se per sgravarmi presto io vado forte, col piè m'offendo a un qualche sasso o a un spino, che sotto il peso fa che a terra inchino, e per doglia convien ch'io chieda morte.

A questo fin va chi infelice nasce, e chi nasce ancor ben, s'el non se avede che poco cibo la natura pasce. In questa schiera non posi io mai piede,

ché l'infortunio, da le prime fasce, Fortuna invidïosa pur mi diede.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
124 · Niccolò da Correggio · Poetry Cove