Como uno infermo se vergogna il tiene
di scoprir qualche occulta sua ferita,
che non ardisce a dimandare aïta
e tacendo e soffrendo a morte viene;
cusì mi tien ne l'amorose pene
questa mia lingua fredda e impaurita
che mi vede stentar fra morte e vita,
né vi scia dir ch'io sia per vui in catene.
E se lo antiveder vostro più accorto
non mi soccorre in questo caso extremo,
con vostra infamia un dì m'avreti morto.
L'è ver che a dirlo impallidisco e tremo;
ma se mia nave non guidàti in porto,
più non la può aiutar vela né remo.