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1450–1508

113

Niccolò da Correggio

Da gli occhi di costei più grazia piove col pianto che gli irriga il dolce viso, che a nessuna altra mai nel più bel riso, tal che a pietà e dilecto ognun commove.

Vedi quel pecto che annellando move, da un ruscelin di lacrime diviso? Se di tal pianto è privo il paradiso, io non scio como a nui no invidii Iove.

Rose incarnate e fior per tempo accolti mostran le guanze, e un candido e vermiglio che benché io el veggi, a dirlo io non mi vanto. Guarda quei crin dal loro ordine tolti,

como accompagnano il bel fronte e il ciglio! O sopra ogni altro ben felice pianto!

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113 · Niccolò da Correggio · Poetry Cove