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1450–1508

111

Niccolò da Correggio

Quel foco che accendesti al tristo pecto, per riscaldarlo forse, è vivo ancora, ma egli arde e dentro tanto più divora quanto più per coprirlo io el tengo stretto.

Gli occhi che bagnan di rugiada il tetto, non lasciano le fiamme uscir di fuora, e l'aura di suspir che il prato infiora, fa sì ch'io ardo e in me non par diffecto.

Ma il cor, che scia in quanto pericol vive dal dì che correr lasciò gli occhi a voi, vergognoso il suo mal me dice spesso; e Amor, che in fronte col suo stral mi scrive

la pena a che el mi danna, a tutti puoi dimostra il stato mio, ma più a me stesso.

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111 · Niccolò da Correggio · Poetry Cove