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1450–1508

109

Niccolò da Correggio

Cantai già versi a la mia ninfa e a Amore e a Morte ancor, la qual tuttavia invoco; cantai con voci alpestri in qualche loco ove più che 'l civil piacea il pastore;

cantai comedie e riportàme onore, ne le scene ludendo a exempio e a gioco: adesso ogni mio canto adrizzo al foco, però che ogni mio verso è pien di errore.

L'errore excuso, il darli al foco è ad arte: s'io erro, l'alma è absente e io imperfecto; con nui è il core e il corpo è in altra parte. L'ardere i versi è con iudicio recto:

arde in me il foco; s'io ardo in lui le carte, iusto è che l'opra gionghi col subiecto.

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109 · Niccolò da Correggio · Poetry Cove