Per dir de Clizia il matutino occaso
e che 'l tempo memoria non corrompa,
non per mondana gloria, fasto o pompa
epigramma son qui sculpto rimaso.
Scrissemi Fidia, e di sua man fe' il vaso:
chi 'l trova, mai, deh, per pietà, no 'l rompa,
ma me legendo, in lacrime prorompa:
lui il ciner di lei serba, io narro il caso.
Per illicito ardor, scioglier la volse
dal nodo marital l'impio signore:
non puòtte, onde il suo sdegno ad altri dolse;
ché volendo serbar Clizia il suo onore,
morto il sposo gli fu: lei il venen tolse.
Qui seco giace onestà, fede e amore.