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1450–1508

106

Niccolò da Correggio

S'io m'avessi estimato che sì caro mi fusse costo un satisfar me stesso, con mia vergogna non diria che adesso quanto costa il pentir d'un fallo io imparo.

Seria il mio suspirar sì breve e raro che a' domestici mei parrei pur desso; ma cusì va chi in man d'Amor si è messo, che doppo un poco dolce ha molto amaro.

Fu peggio che morir farmi contento se, visto il porto e la brammata riva, mi si dovea voltar contrario il vento. Morte di cose amate molti priva,

ma fra tutti acerbissimo è il tormento di chi è conducto a pianger cosa viva.

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106 · Niccolò da Correggio · Poetry Cove