— Morti nel mondo, a che sospiri e pianti,
se una vostra dilecta è facta viva?
Fuor del pelago son, gionta a la riva
ove si lauda Idio con imni e canti.
Se pure i vostri affecti in me son tanti
como in fronte il dolor par che vi scriva,
questa spoglia, di cui l'alma si priva,
al patre absente portareti inanti,
e per exempio al fragil secul nostro
ch'ogni sperar in lui torna fallace,
quel che lui generò gli avreti mostro.
Tu, caro sposo, con extincta face
servando fede al matrimonio nostro,
restarai in terra longamente in pace.