Morbido, bianco e delicato piede
che per la tenera erba illesa passi,
perché un picol vestigio al men non dassi
a chi ti segue per aver mercede?
D'Inaco già la figlia a Iove diede
nel piè il suo nome, a fin che l'imitassi:
tu non vai già sopra diamanti o sassi,
ma dove d'uno ucel l'orma si vede.
Se forsi l'ombra a nui porti immortale
o lei glorificata in fra li dei,
perché fugendo vai qual d'arco un strale?
Se di me temi, mal sciai i pensier mei:
se mai non ti sforzai sendo mortale,
or che celeste sei, che temer déi?