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1475–1564

71

Michelangelo Buonarroti

I' l'ho, vostra mercè, per ricevuto e hollo letto delle volte venti. Tal pro vi facci alla natura i denti, co' 'l cibo al corpo quand'egli è pasciuto.

I' ho pur, poi ch'i' vi lasciai, saputo che Cain fu de' vostri anticedenti, né voi da quel tralignate altrimenti; ché, s'altri ha ben, vel pare aver perduto.

Invidiosi, superbi, al ciel nimici, la carità del prossimo v'è a noia, e sol del vostro danno siete amici. Se dice il Poeta, di Pistoia,

istieti a mente, e basta; e se tu dici ben di Fiorenza,tu mi dai la soia. Qual prezïosa gioia è certo ma per te già non si intende,

perché poca virtù non la comprende.

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71 · Michelangelo Buonarroti · Poetry Cove