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1475–1564

290

Michelangelo Buonarroti

Scarco d'un'importuna e greve salma, Signor mie caro, e dal mondo disciolto, qual fragil legno a te stanco rivolto da l'orribil procella in dolce calma.

Le spine e ' chiodi e l'una e l'altra palma col tuo benigno umil pietoso volto prometton grazia di pentirsi molto, e speme di salute a la trist'alma.

Non mirin co' iustizia i tuo sant'occhi il mie passato, e 'l gastigato orecchio; non tenda a quello il tuo braccio severo. Tuo sangue sol mie colpe lavi e tocchi,

e più abondi, quant'i' son più vecchio, di pronta aita e di perdono intero.

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290 · Michelangelo Buonarroti · Poetry Cove