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1475–1564

264

Michelangelo Buonarroti

Come portato ho già più tempo in seno l'immagin, donna, del tuo volto impressa or che morte s'appressa, con previlegio Amor ne stampi l'alma,

che del carcer terreno felice sie 'l dipor suo grieve salma. Per procella o per calma con tal segno sicura,

sie come croce contro a' suo avversari; e donde in ciel ti rubò la natura, ritorni, norma agli angeli alti e chiari, c'a rinnovar s'impari

là sù pel mondo un spirto in carne involto, che dopo te gli resti il tuo bel volto.

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264 · Michelangelo Buonarroti · Poetry Cove