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1475–1564

260

Michelangelo Buonarroti

Non è sempre di colpa aspra e mortale d'una immensa bellezza un fero ardore, se poi sì lascia liquefatto il core, che 'n breve il penetri un divino strale.

Amore isveglia e desta e 'mpenna l'ale, né l'alto vol preschive al van furore; qual primo grado c'al suo creatore, di quel non sazia, l'alma ascende e sale.

L'amor di quel ch'i' parlo in alto aspira; donna è dissimil troppo; e mai conviensi arder di quella al cor saggio e verile. L'un tira al cielo, e l'altro in terra tira;

nell'alma l'un, l'altr'abita ne' sensi, e l'arco tira a cose basse e vile.

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260 · Michelangelo Buonarroti · Poetry Cove