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1475–1564

243

Michelangelo Buonarroti

Ognor che l'idol mio si rappresenta agli occhi del mie cor debile e forte, fra l'uno e l'altro obbietto entra la morte, e più 'l discaccia, se più mi spaventa.

L'alma di tale oltraggio esser contenta più spera che gioir d'ogni altra sorte; l'invitto Amor, con suo più chiare scorte, a suo difesa s'arma e s'argomenta:

Morir, dice, si può sol una volta, né più si nasce; e chi col mie 'mor muore, che fie po', s'anzi morte in quel soggiorna? L'acceso amor, donde vien l'alma sciolta,

s'è calamita al suo simile ardore, com'or purgata in foco, a Dio si torna.

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243 · Michelangelo Buonarroti · Poetry Cove