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1475–1564

113

Michelangelo Buonarroti

Esser non può già ma' che gli occhi santi prendin de' mie, com'io di lor, diletto, rendendo al divo aspetto, per dolci risi, amari e tristi pianti.

O fallace speranza degli amanti! Com'esser può dissimile e dispari l'infinita beltà, 'l superchio lume da ogni mie costume,

che meco ardendo, non ardin del pari? Fra duo volti diversi e sì contrari s'adira e parte da l'un zoppo Amore; né può far forza che di me gl'incresca,

quand'in un gentil core entra di foco, e d'acqua par che n'esca.

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