Skip to content
1441–1494

92

Matteo Maria Boiardo

Ormai son giunto al fine, ormai son vinto, né più posso fugir né aver diffesa; quel desir che tenea mia voglia incesa è da geloso nimbo in tutto extinto.

Deh, che dico io? ché sì m'ha il cor avinto questa indovuta e inaspetata offesa, che l'alma che vagava adesso è presa, in tutto è pressa e posta in labirinto.

Chi mi trarà già mai del cieco errore? Ché il filo è roto e rota è quella fede che era de lo errar mio conforto e duce. Più non spiero pietà, non più mercede,

abandonato, solo, e sanza luce, né meco è più se non il mio dolore.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
92 · Matteo Maria Boiardo · Poetry Cove