Tieco fui preso ad un lacio d'or fino,
gentil mio Guido, e tieco ad uno iscoglio
roppi mia nave, e sol di ciò mi doglio,
che tieco ancor non compio il mio camino.
Io nel diserto, e tu stai nel giardino;
tu favorito, ed io pur come soglio;
io come vuoli, e tu non come voglio,
prendi la rosa, dove io prendo il spino.
Più me ne duol, perché più de ira aduna
colui che nudo sta nel litto solo
e suspirando guata l'unda bruna,
che quel che vide cento nave in stolo
sparte con sieco e rotte da fortuna,
ché par che l'altrui mal ralenti il duolo.