Li usati canti mei son volti in pianto,
e fugiti quei versi ch'io solea
usar ne la stagion ch'io non credea
che in dona crudeltà potesse tanto.
Ma poich'io vedo il suo venen pur tanto
multiplicar vie più che io non credea,
lasciato quel zoir che aver solea,
convien che io me consumi in tristo pianto.
Così intervene a chi pon troppo spene
in legereza feminile, e a cui
crescendo ognor disio manca la spene.
Pur voria ancor sperar, ma non scio in cui,
poiché tradito m'ha quella mia spene:
dil che, se io vuò dolermi, non ho a cui.