Ahimè, che dici? adonque è il mondo privo
de la beltade ch'a l'altre era quale
ilice a lauro e salice a lo olivo?
Ben ha stirpate Amor le penne a l'ale,
ben posar pote lo arco e la faretra,
ché senza lei sua possa poco vale.
Ben avrebe ciascuno il cor di petra
qual non piangesse tal dano, e la terra
dovria tuta coprirsi a veste tetra.
Or è finita la tua dolce guerra,
caro Menalca, e la tua dolce pace;
tuo dolce affetto un sasso ignudo serra.
Deh, non getar que' cridi! un poco tace.
Se così fai, il tuo viver fia corto:
voler conviene a noi ciò che al Cel piace.