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1441–1494

8

Matteo Maria Boiardo

Cantati meco, inamorati augelli, poiché vosco a cantar Amor me invita; e voi, bei rivi e snelli, per la piagia fiorita

teneti a le mie rime el tuon suave. La beltà de che io canto è sì infinita che il cor ardir non have pigliar lo incargo solo,

ché egli è debole e stanco, e il peso è grave. Vagi augelleti, voi ne giti a volo perché forsi credeti che il mio cor senta dolo,

e la zoglia che io sento non sapeti. Vaghi augeleti, odeti: che quanto gira in tondo il mare e quanto spira zascun vento,

non è piacer nel mondo che aguagliar se potesse a quel che io sento.

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8 · Matteo Maria Boiardo · Poetry Cove