A che più tanto affaticarti invano,
pensier insano? Quella che tu amavi,
e per cui tu cantavi,
te fuge come sconosciuto e strano.
Che meco ragiono io, misero lasso?
Come ancor quello amore
non me fosse nel core
che sempre vi de' star, se sempre vivo!
Se ella ha il mio cor bandito e casso,
ben lo terà in dolore,
ma non che n'esca fore
amor, né che di lei possa esser schivo.
Piagnendo penso ciò, piagnendo il scrivo,
ché questa disdegnosa e gentil fera
tanto più se fa altiera
quanto più vede il servo esser umano.