Skip to content
1441–1494

76

Matteo Maria Boiardo

Misero me, che ogn'altro in lieta festa, in lieti soni e danzie se diletta, e l'alma mia pensosa sta dispetta, né dove è gente alegra mai se aresta.

Come stanco nochier, che da tempesta afflitto a la riviera il corpo getta, e benché l'unda mite se rasetta, pur rasettata ancora gli è molesta,

il suon rumor, la danzia un andar sciolto, il candido color mi pare adusto, e vil quel guardo che altri ha tanto caro: così lo infermo da la febre colto

perde il sentire e lo usitato gusto, e quel che è dolce altrui gli pare amaro.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
76 · Matteo Maria Boiardo · Poetry Cove