Ingrata fiera, ingrata e scognoscente
de lo amor che io te porto e te portai,
vedi a che crudo stracio giunto m'hai,
ingrata fiera, fiera veramente.
Se la dureza tua pur non si pente
di voler consumar mia vita in guai,
mira nel viso mio se ancora assai
de li ochi tristi son le luce spente;
mira, crudel, se ancor non ha' ben colto
del mio languire, e la mia tanta pena,
e il piagner tal che più piagner non posso;
mira che più non ho colore in volto
né spirto in core, e non ho sangue in vena
né umor ne li occhi né medolla in osso.