Skip to content
1441–1494

7

Matteo Maria Boiardo

Vegio il mio error, pur el commune inganno Sieguo, e stimo el mio fallo assai minore, Ché errar con la più parte è manco errore Che sol salvarsi in un publico danno.

Vegio che gli omini ingannando vanno Lor stessi in farsi parer corte l'ore: Onde, per far l'inganno ancor magiore, Questo gioco ho composto e io stesso el danno,

Perché altro non è lui che sproni, anci ale Che 'l tempo, tanto prezioso e caro, Via manda come corda d'arco un strale. Ma poi che a tener quel non è riparo,

E il fuggir tedio è instincto naturale, Scusomi anch'io se da natura imparo.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
7 · Matteo Maria Boiardo · Poetry Cove