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1441–1494

7

Matteo Maria Boiardo

Se io non me ingano al prato de la rovere oggi li Fauni e Driade se agirano, là dove a frize d'oro Amor sol piovere; tute le Ninfe a quella festa aspirano,

che là vano a danzare, e se non danzano, sono da altrui mirate on altri mirano. Quelle che ascose stan poco gli avanzano, ed io vi voglio andare e fin vuò ponere

a' versi vostri, che di par bilanzano. Vostra bontade prego che me essonere da il iudicar chi tanto se aparegia che lo uno a l'altro non saria preponere:

e pur, aciò che alcun merto si vegia, ambi a le fronti vi cingo di bachera. Ma già nel ballo il mio pensier vagegia: più non starei, ché odir mi par la nachera.

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