Se io non me ingano al prato de la rovere
oggi li Fauni e Driade se agirano,
là dove a frize d'oro Amor sol piovere;
tute le Ninfe a quella festa aspirano,
che là vano a danzare, e se non danzano,
sono da altrui mirate on altri mirano.
Quelle che ascose stan poco gli avanzano,
ed io vi voglio andare e fin vuò ponere
a' versi vostri, che di par bilanzano.
Vostra bontade prego che me essonere
da il iudicar chi tanto se aparegia
che lo uno a l'altro non saria preponere:
e pur, aciò che alcun merto si vegia,
ambi a le fronti vi cingo di bachera.
Ma già nel ballo il mio pensier vagegia:
più non starei, ché odir mi par la nachera.