Tanto è spietata la mia sorte e dura,
che mostrar non la pon rime né versi,
né per sospir on lacrime che io versi
costei se intenerisse on men se indura.
Passan le voce, e il duolo eterno dura
ne' spirti che a doler tutti son versi;
dal ciel la luna pon detrare e' versi,
né mover pon questa alma ferma e dura!
Per questo odio le rime e il tristo canto,
nel qual dolendo ormai tropo me atempo
né porgo al mio dolor alcun aiuto.
Odio me stesso e il mio cantare, e canto
rime forzate per vargare il tempo,
e con la voce il suspirar aiuto.