Dapoi che Amor e lei pur vol che io pera,
lei che me occide in guiderdon de amore,
altro rissor non trova il tristo core
che il lamentarsi da matino a sera.
Così dal bianco giorno a notte nera
sfogo piagnendo l'alto mio dolore,
che sempre lamentando vien magiore,
poiché soccorso da Pietà non spera.
Indi de pianto li ochi miei son pieni
sempre, e di voce sospirosa il cielo,
e de rime dogliose le mie carte;
e saran sempre, insin che 'l mortal gielo
il caldo spirto mio da me non parte,
ché ben son gitti e' mei giorni sereni.