E' miseri pensieri ancora involti
nel foco de la antiqua vanitate,
membrando il tempo e le cose passate
ed al lieto zoir dove son tolti,
me son radutti intorno al cor sì folti
di pianti e di querele disusate
che un saxo farian romper di pietate,
ma ben non trovan chi sua pena ascolti.
Ché il cor per longa doglia è fatto un marmo
né e' pietosi pensieri se tene avanti,
ma disdegnoso intorno a sé gli scaccia.
Onde io la vita mia più non risparmo,
ma giorno e notte me consumo in pianti
per far questa crudel del mio mal sazia.