Voi che intendeti tanto il mio dolore
quanto mostrar lo può mia afflitta voce,
mirati a quel ardor che 'l cor mi coce,
se mai nel mondo pena fu mazore.
Per dritto amar e per servir di core
son preso, flagellato e posto in croce,
e servo un cor sì rigido e feroce
che me tormenta il guidardon de amore.
Né il Ciel prende pietà del mio martire
né pietà prende Amor che 'l cor mi vede
né quella che è del mal prima cagione.
Quanto felice a quel saria il morire
che pena in doglia, e altri non gli crede
né porta al suo penar compassione!