Fin qui me è parso fresca rosa il foco,
fresca rogiada il lacrimar de amore,
suave vento è parso al tristo core
il suspirar, e il lamentar un gioco.
Or più nel gran martir non trova loco
il cor dolente e l'anima che more,
la anima aveza a stare in quello ardore
che dentro la consuma a poco a poco.
Misero mio pensero, a che pur guardi?
Guardar dovevi alor, quando alla rosa
la man porgesti, e paventar le spine.
Ch'or pur, lasso, comprendo, abenché tardi,
che da giovenil alma e desiosa
lo amor non se cognosce insino al fine.