Là tra que' colli, ove è l'erba più lieta,
dal bianco marmo una aqua se diriva;
ma ber a lo affanato se diveta,
perché de ogni vigor l'anima priva
e tragge e' nervi caldi a tal rigore
che non se vede alcun che beva e viva.
Nel pin che sopra sta nascoso è Amore,
e per le rame subito saetta
qualunque scorge a la sua riva pore.
Però la pioggia o la rugiada aspetta,
vinci soffrendo de la sete il tedio,
se più nel mondo viver te diletta.