Chi crederebbe che sì bella rosa
avesse intorno sì pungente spine?
Chi crederebbe ascosa
mai crudeltate in forme sì divine?
Merita tal risposta la mia fede?
Convense a cortesia
scaciar da sé colui che mercè chiede?
Forsi de lo arder mio tanto non crede?
Ma già la fiamma mia
fatta è tanto alta che ciascun la vede.
Obliquo fatto e mia fortuna ria,
da qual cagion procede
che a me costei sia cruda, a l'altri pia?
Ma sia, se vuol, crudele: io non poria
mai desperar mercede,
né abandonar quel che il mio cor desia.
Perfetto amor ogni dispetto oblia:
serà ancor tempo forsi anci il mio fine
che a mie pene meschine
pace conceda l'alma graziosa.