Ben se è ricolto in questa lieta danza
ciò che può far Natura e il Cielo e Amore;
ben se dimostra a' nostri ochi di fuore
ciò che dentro dal petto avean speranza.
Ma quella dolce angelica sembianza
che sempre fu scolpita nel mio core,
è pur la stella in cielo, in prato il fiore,
che non che l'altre ma se stessa avanza.
Il suave tacer, il star altero,
lo accorto ragionar, il dolce guardo,
il perregrin dansar ligiadro e novo,
m'hano sì forte acceso nel pensiero
che sin ne le medole avampo ed ardo,
né altrove pace che in quel viso trovo.