Quando ebbe il mondo mai tal maraviglia?
Fiamma di rose in bianca neve viva,
auro che 'l sol de la sua luce priva,
un foco che nel spirto sol se impiglia,
candide perle e purpura vermiglia,
che fanno una armonia celeste e diva,
una altereza che è d'orgoglio schiva,
che ad altro che a se stessa non sumiglia.
Questo è il monstro ch'io canto sì giolivo,
dal qual lo inzegno e la alta voce piglio,
di cui sempre ragiono e penso e scrivo.
Questa è la augella da l'aurato artiglio,
che tanto me alcia che nel cielo arivo
a rivederla nel divin conciglio.