Chi non ha visto ancora il gentil viso
che solo in terra se pareggia al sole,
e l'acorte sembiance al mondo sole
e l'atto dal mortal tanto diviso;
chi non vide fiorir quel vago riso
che germina de rose e de viole;
chi non audì le angeliche parole
che sonan d'armonia di paradiso;
chi più non vide sfavilar quel guardo
che come stral di foco il lato manco
sovente incende, e mette fiamme al core;
e chi non vide il volger dolce e tardo
del suave splendor tra il nero e il bianco,
non scia né sente quel che vaglia Amore.