Sempre nel tuo comando è il voler mio,
ma certo a me paria che in minor pena,
cantando, se trapassi il tempo rio.
E se Fortuna a lamentar ce mena,
né Fillida più spira o il biondo Aminta
le usate voce a la amorosa avena,
non fia la mente da langor sì vinta
che io non mostri cantando fuor la doglia
qual ho nel cor di lacrime dipinta.