O Melibeo, se ben riguardi intorno
pianger vedrai le Ninfe al dolce colle
che fo de verdi pini un tempo adorno.
Glauzia tra queste langue e il viso ha molle
de liquido cristallo, e se destina
provar se un pianto eterno il dolor tolle.
Odi il gran mormorar de la marina,
il vento che sospira e li animali
andarsi lamentando a testa china.
E tu chiedi ch'io canti in tanti mali!
e ben comprender poi, così come io,
che e' versi a la stagion son disequalli.