Pur mo' composi e scrissi in verde foglia
la amara presa del figlio de Egeo,
qual de Acheronte è posto in su la soglia.
Cerbero là no il tien come già feo,
ma un monstro più crudele e dispietato
che uscì lo altro èr de il regno di Proteo.
Come leone orribile è formato,
l'ali ha penute e la coda di pesce
e faza e busto a sangue colorato.
Da le salse palude il superbo esce,
cum la ciampa alta il mondo e il cel minacia:
guai a la terra se quel monstro cresce.
Or de ciò canterò quando ti piacia,
se canto se può dir questo lamento,
che sol nel rimembrar dentro me agiacia.