Grazioso mio dono e caro pegno
che sei de quella man gentil ordito
qual sola può sanar quel che ha ferito
e a la errante mia vita dar sostegno,
dono amoroso e sopra l'altri degno,
distinto in tante parte e colorito,
perché non è con teco il spirto unito
che già te fabricò con tanto inzegno?
Perché non è la man legiadra teco?
perché teco non son or quei desiri
che sì te han fatto di beltate adorno?
Sempre ne la mia vita sarai meco,
avrai sempre da me mille sospiri,
mille basi la notte e mille il zorno.