Gentil città, come ei fatta soletta!
come ei del tuo splendor fatta ozi priva!
E un picol fiumicel su la sua riva
di tanto ben felice se diletta.
Io me ne vado dove Amor me aspetta,
che è gito in compagnia de la mia Diva;
Amor che ogn'altra cosa ha vile e sciva
e di lasciar costei sempre sospetta.
Sanza di lei né tu né altro me piace,
né sanza lei tra l'Isole Beate
né in ciel, ch'io creda, sentiria mai pace.
Rimanti adunque tu, gentil citate,
poiché una tua villeta è tanto audace
che ozi te spoglia di tua nobiltate.