– Che augello è quello, Amor, che batte l'ale
tieco nel cielo ed ha la piuma d'oro,
mirabil sì che in croce mi lo adoro,
ché al senso mio non par cosa mortale?
Hanne Natura al mondo un altro tale?
formolo in terra, on sopra al summo coro?
fece tra noi più mai altro lavoro
che a questo di beltade fusse equale? –
– Là dove il giorno spunta e' ragi in prima,
nasce questa fenice, al mondo sola,
che di sua morte la vita ripiglia.
Più mai non la vedete il nostro clima:
però, se e' toi pensieri al tutto invola
vista sì rara, non è maraviglia. –