Ne la proterva età lubrica e frale
de amor cantava, anci piagnea più spesso,
per altrui sospirando; or per me stesso
tardi sospiro e piango del mio male.
Re de le stelle eterno ed immortale,
soccorri me, ché io son di colpe oppresso,
e cognosco il mio fallo e a te il confesso,
ma sancia tua mercè nulla mi vale.
L'alma corrotta da' peccati e guasta
se è nel fangoso error versata tanto
che breve tempo a lei purgar non basta.
Signor, che la copristi de quel manto
che a ritornar al ciel pugna e contrasta,
tempra il iudizio con pietade alquanto.