Baptista mio gentil, se tempo o loco
me potesser cangiar da quel che io era,
forsi che e' laci de la bella fera
Roma avria scossi o ralentati un poco.
Ma né festa regal né molto ioco
né del mio Duca la benegna cera
né in tanti giorni questa terra altera
m'hanno ancor tratto de l'usato foco.
Così luntano ancor me avampa il core
la testa bionda e l'angelico viso
che avanti a gli occhi mi presenta Amore.
Questi non sarà mai da me diviso
mentre che io viva, e poi, di vita fore,
meco me 'l portarò nel paradiso.