Quanta aria me diparte dal bel volto
che mai non fia partito dal mio core;
quanti giorni son già quante son l'ore
che io fui dal gentil viso a forza tolto!
Quante volte la facia e il pensier volto
dove lasciai tra l'erbe il mio bel fiore;
quante volte se cangia il mio colore,
temendo che d'altrui non sia ricolto!
Quanti monti son già, quante alpe e fiumi
che vargan questi membri afflitti e stanchi,
lasciando il spirto fugitivo adetro!
Quando fia adunque mai che il mio duol manchi?
Qual doglia sarà più che me consumi,
se in tanta pena morte non impetro?