Da' più belli ochi e dal più dolce riso,
da la più dolce vista e meno oscura
che in terra dimostrasse mai Natura,
né imaginasse Altrui nel paradiso;
da' crin che mostrar d'auro e da un tal viso
che rose se mostrava e neve pura,
da una celeste e angelica figura
che avrebbe un tronco, un marmo, un fer conquiso,
partir, lasso me, puote? ed ancor vivo
sanza quelle parole e quella voce
che me fer già di sé don sì giolivo?
Ahi, come alto diletto spesso noce!
Ché, se per caso averso om ne vien privo,
quanto il danno è magior tanto più coce.